Cabo Verde,

Ilha do Fogo

secondo Michele ed Ilaria, ovviamente !

 

 

 

 

 

 

Ilha do Fogo è una delle 10 isole di Capo Verde l'arcipelago di fronte alle coste del Senegal.

 

La maggiore attrazione turistica dell'isola è il  vulcano Pico do Fogo, che raggiunge i 2860m s.l.m.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dall'aereo appare finalmente l'isola di Fogo

Lo verificheremo di persona, l'isola è circondata da una falesia a picco sul mare a cui si accede per passaggi obbligati

 

     

E infatti la grande spiaggia di Sao Felipe è una sottile striscia ai piedi della falesia

 

 

 

 

 

 

 

     

Per altro questo consente a tutti (proprio tutti) di avere sempre una vista incredibile sull'Oceano e quando il cielo lo permette anche sulla vicina isola di Brava.

Nella foto il 'cimitero dei bianchi' di Sao Felipe

     
       

In realtà l'isola non è neppure così brulla come appare nei dintorni di Sao Felipe, in agosto (il periodo in cui l'abbiamo visitata) la zona nord è verdeggiante e spesso le nuvole ne ricoprono le alture e fanno ricordare ben altre latitudini.

Nella foto i pressi di Salina

     
   

E soprattutto dopo un pò di pioggia tutto risplende di un verde speciale !

 

 

E infatti si trovano enormi baobab...

 

 

 

 

 
 

L'Oceano

 

  Il mare di São Felipe è il grande Oceano, per questo è spesso agitato, le correnti non consentono le lunghe nuotate ma le onde, quando sufficientemente gentili, giocano con i tanti bambini sulla spiaggia nera e lunga sotto São Felipe.  

 

 

 

In alcuni posti invece il mare è quasi sempre tranquillo, come la spiaggia del porto, nella foto in versione domenicale (piena di baracchini che vendono l'equivalente della porchetta nostrana e caramelle varie)

 

 

 
Oppure nella piccola spiaggia ben protetta di Salina dove è impossibile dimenticare l'origine vulcanica dell'isola !      
       
 

São Felipe

 

   
E' il capoluogo dell'isola, la cittadina più grande anche se la maggior parte della popolazione vive nei vari paesini disseminati sull'isola.    

 

 

E' una città in stile coloniale, che negli ultimi anni si è allargata molto mantenendo nel centro storico un'aria un po' decadente ma con una ristrutturazione in stile delle case d'epoca.

     
Ma che ha ancora tanto da fare in termini di ristrutturazione edilizia...    

 

 

 

Per non parlare delle problematiche 'energetiche': nell'isola esistono vari generatori tutti a combustibile fossile, ma tante case e paesini non hanno elettricità (peraltro neanche  acqua)

 

 

 

 

 

Nella foto il generatore di Sao Felipe, ben piazzato in centro al paese... per chi si lamenta di vivere vicino ad una strada trafficata!

 

     
Però rumore e fumi sono compensati dalla bontà dei dolci della pasticceria... certo occorre portare il sacchetto con sé e non avere troppo la mania della pulizia, ma i canestrelli al cocco sono da svenire !

 

E le scorpacciate di aragosta ?

E di tonno o pesce serra ?

 

 
Cha das caldeiras   Cha das caldeiras è il cratere vecchio, ampio qualche chilometro, ai piedi del Pico do Fogo. Ci vivono numerose famiglie che nel corso dell'ultima eruzione, nel 1995, sono state evaquate ma sono subito dopo ritornate lassù.

Nella foto Cha visto dall'alto del Pico do Fogo, con le nuvole che 'entrano' nel cratere e nascondono purtroppo la vista del mare.

 

 
       

     

 

  Il motivo per cui tante famiglie vivono a Cha è che il fertile terreno consente la coltivazione di un'uva dolcissima con cui si produce il vinho de Fogo, melograni e altri alberi da frutto.

 

 

   

 

     

Pico do Fogo

 

 

 

E' il cratere più alto, non il più recente, che è invece alla sua base, molto più piccolo. Sicuramente è il più spettacolare. Ci vogliono circa 2ore e mezza a salire...

 
  ... e 30 minuti a scendere ! Di corsa, fermandosi a svuotare le scarpe dalla sabbia, ma con l'emozione di scendere su una pista da sci nera sia per il colore che per l'effettiva pendenza : da sballo !!!

Da notare come sullo sfondo si intravedano le case piccole piccole di Cha..

 

 
     

Ilhas perdidas
mo meio do mar
esquecidas
num canto no Mundo
- que as ondas embalam
maltratam
abracam ...

 

JORGE BARBOSA, poeta de Cabo Verde

 

Back